VIENE CU’ MME – alla ricerca della napoletanità

Da un’idea di Gennaro Calvano
Testo di Luca Gaeta e Francesco Esposito,
Regia di Giuseppe Calabrese e Francesco Esposito,
Con Gennaro Calvano, Luca Gaeta, Rita Genni e Mattia Toledo

 

Perché portare i ragazzi a vedere questo spettacolo?

Lo spettacolo “Viene cu’ mme” è un viaggio emozionante nella memoria storica e culturale di Napoli, pensato per coinvolgere le nuove generazioni attraverso un linguaggio accessibile, evocativo e profondamente identitario. Portare i ragazzi a teatro significa offrire loro l’opportunità di:

Conoscere aspetti storici e antropologici della propria città o cultura.
Riflettere sul concetto di identità collettiva e appartenenza.
Apprezzare il teatro come forma d’arte e come strumento di narrazione e partecipazione civile.
Sviluppare senso critico, empatia e capacità espressiva.

Lo spettacolo rappresenta un’occasione per avvicinare i giovani a valori come la memoria, la resistenza e la solidarietà, stimolando domande sulla società di ieri e di oggi.

Viene cu’ mme… un viaggio nel cuore di Napoli, dove la memoria diventa voce, mito e resistenza.

 

Tematiche Trattate
Identità e “Napoletanità”: un concetto fluido tra mito, cultura popolare e spirito di resistenza.

Memoria collettiva: valorizzazione di episodi dimenticati o poco raccontati.

Mito e realtà: il confine tra leggende urbane e accadimenti storici.

Spiritualità e superstizione: rituali, simboli e credenze come elementi culturali.

Resistenza e coraggio: protagonismo del popolo nelle rivolte civili.

Teatro come strumento educativo: emozione, riflessione, coinvolgimento attivo.

 

Obiettivi Didattici

 Approfondire la cultura partenopea nei suoi aspetti storici, leggendari e simbolici.

 Stimolare il confronto tra passato e presente attraverso episodi esemplari.

 Promuovere una riflessione sull’identità locale come risorsa collettiva.

 Sviluppare capacità di lettura critica di narrazioni orali, scritte e teatrali.

 Migliorare la comprensione linguistica e interculturale (italiano/napoletano).

 Incoraggiare forme di espressione creativa e partecipativa.

Un attore si aggira tra il pubblico in cerca di “qualcosa che manca”. È un viaggio interiore e collettivo che lo conduce su un palco trasformato in macchina del tempo. Da una misteriosa cassapanca emergono storie, leggende e simboli di Napoli: la nascita della Smorfia nel 1734 come linguaggio popolare dei sogni; il racconto dei “pozzari” e del “munaciello”, spiriti del sottosuolo; il culto delle “anime pezzentelle” al Cimitero delle Fontanelle, che rende la morte una compagna di viaggio; infine, la straordinaria epopea dei Quattro Giorni di Napoli, in cui un popolo disarmato libera la propria città dall’oppressione nazista. Un crescendo emotivo che unisce mito e realtà in un unico grido: “Viene cu’ mme” – vieni con me – un invito a riscoprire ciò che ci unisce, anche quando sembra perduto.

🎭 VIENE CU' MME
📅 venerdì 16 gennaio 2026
🕘 Orario: 9:00 – 11:30
📍 Teatro Acacia – Napoli
🎓 Per studenti MEDIE E SUPERIORI (11 e i 18 anni)
🎟️ Biglietto: €10 a studente

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🎓 Per studenti MEDIE E SUPERIORI (11 e i 18 anni)
🎟️ Biglietto: €10 a studente