Associazione Centro Teatrale Bresciano presenta

WALTER VELTRONI

“La vita che abbiamo vissuto.
Gli anni sessanta.
Quando tutto sembrava possibile”

di W. Veltroni

Regia di Walter Veltroni
Scene Angelo Lodi
Pianoforte Gabriele Rossi

 

“La vita mi ha consentito di essere spettatore privilegiato e protagonista del mio tempo. Credo che la restituzione di ciò che la vita ti ha donato sia un dovere, per alimentare la memoria, forma essenziale di coscienza civile.
Vorrei che, attraverso un percorso fortemente segnato dal valore dell’emozione, si potesse ricostruire, decennio per decennio, ciò che ci è successo. Lo faremo con le parole, strumento la cui potenza spesso sottovalutiamo, e attraverso la forza evocativa di stimoli derivanti dal nostro vissuto ‘pop’: film, televisione, pubblicità, musica”.

Walter Veltroni

Walter Veltroni è un grande protagonista della recente storia politica e della cultura italiana che, con questo progetto, ha deciso di mettersi in gioco personalmente restituendo - come dice lui stesso - ciò che la vita gli ha donato, salendo sul palco per raccontarsi e raccontare gli ultimi decenni del secolo scorso. Nelle intenzioni questo è un ambizioso percorso di vasto respiro che abbraccerà un lungo arco temporale: dagli anni Sessanta, fino agli anni Duemila, dalla Seicento alle Torri gemelle, un viaggio emozionale e di coscienza condotto decennio per decennio, mettendo al centro il fattore umano e personale come chiave di lettura dei fatti storici. In compagnia di un testimone privilegiato ritroveremo quello che abbiamo vissuto, ci interrogheremo su come siamo cambiati, attraverso la più semplice e coinvolgente delle forme: il racconto. Un racconto tuttavia non cronachistico ma carico di tensione e di emozione, fatto di ricordi individuali che diventano collettivi: non a caso il progetto è stato chiamato ''LE EMOZIONI CHE ABBIAMO VISSUTO'' ''Gli anni sessanta. Quando tutto sembrava possibile'' è il sottotitolo di questa prima parte del progetto che racconta appunto gli anni '60, partendo dall'Italia confusa e alla ricerca di un'identità degli anni '50, passando per il fervore creativo della ricostruzione del paese e descrivendo l'enorme onda di energia creativa e libertà che coinvolse e travolse una generazione di giovani. Gli anni '60 si mostrano in scena come un decennio fondamentale che si apre sorridendo con Gagarin, Giovanni XXIII e l'atmosfera di Sapore di sale e si chiude con le bombe di Piazza Fontana e lo scioglimento dei Beatles. Lo spettacolo ha debuttato con grande successo nel gennaio 2025 presso il teatro Borsoni di Brescia con una settimana di repliche tutte esaurite. Guidati dalla narrazione coinvolgente di Walter Veltroni si rivivono i contrasti violenti e i fatti storici memorabili che hanno lasciato il segno e plasmato gli anni a venire: lo sbarco sulla Luna, gli assassini di Martin Luther King e di John e Robert Kennedy, la guerra in Vietnam e la contestazione giovanile, la Televisione nelle case degli italiani e il Terrorismo... Un filo rosso di storia personale e familiare tiene insieme e rende emotivamente coinvolgenti fatti, storie e persone di un decennio indimenticabile. Contribuiscono a questa grande e affettuosa ricostruzione il ricorso alla cronaca, agli oggetti più usati -diventati proprio a partire dagli anni '60 oggetti di desiderio consumistico collettivo- alla musica, ai giornali ed alle immagini d'archivio. Un centinaio di oggetti dell’epoca cercati e scelti con cura e attenzione vengono usati e mostrati durante lo spettacolo, dal Meccano al pupazzo del Musichiere, dai numeri originali di Linus e delle prime riviste musicali, alle prime pagine dei grandi quotidiani, dai fumetti ai 45 giri originali suonati con emozione su un crepitante mangiadischi originale... Le parole di Veltroni sono accompagnate da una ricca selezione di video e immagini a volte inedite, che sono parte attiva e integrante della scenografia. Sul palco con Veltroni il giovanissimo e talentuoso pianista torinese Gabriele Rossi, molto amato sui social e rappresentante di una generazione lontanissima da quegli anni, sarà significativamente interlocutore e sponda, non solo musicale, di questo viaggio emozionante nella nostra storia recente.

venerdì 05 dicembre 2025 nore 21:00