dal Lunedì al Venerdì fino alle 18:30
e il Mercoledì a tutti gli spettacoli
IL PREZZO DEL BIGLIETTO E’ RIDOTTO

La Programmazione

  • da Giovedì 29 Agosto

    Genere: Commedia
    Durata: 100 minuti
    Regia: Laura Chiossone
    Cast: Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Radonicich


Trama

La prossima volta che vuoi organizzare una festa di compleanno a tuo figlio, pensaci! Essere genitori è veramente il mestiere più difficile del mondo, anche le persone più sane ed equilibrate si ritrovano attanagliate da un costante senso di inadeguatezza, mossi da ansia da prestazione, dallo stress dello sguardo incombente degli altri. Per Simona, convinta di fare del proprio meglio, l’organizzazione della festa di compleanno per gli otto anni del suo Filippo si rivelerà un’occasione per rivalutare e mettere in discussione tutte le sue convinzioni, costringendola a misurarsi con altri tipi di genitori. Mentre i bambini giocano in salone intrattenuti dall’ animatrice, i grandi si ritrovano in cucina e iniziano a studiarsi a vicenda, celandosi dietro ai soliti sterili convenevoli.
Tra genitori troppo apprensivi, troppo alternativi, troppo vegani o troppo intellettuali, richieste stravaganti e piccoli segreti, la festa di Filippo prenderà una piega del tutto inaspettata.


  • da Lunedì 2 Settembre

    Genere: Animazione
    Durata: 120 minuti
    Regia:Kenji Kodama

Ryo Saeba è tornato! Arriva finalmente sul grande schermo il celebre investigatore privato ossessionato dalle belle donne.


Per regalare al pubblico un nuovo viaggio cinematografico nel mondo dell’animazione giapponese, torna a partire da settembre la nuova Stagione degli Anime al Cinema: un calendario di tre sorprendenti appuntamenti.

Si parte a settembre con un personaggio diventato leggenda per tutti gli appassionati. CITY HUNTER. PRIVATE EYES è infatti il nuovo lungometraggio realizzato in occasione del 30° anniversario della prima messa in onda giapponese della celebre serie animata. Una storia originale ricca di nuovi personaggi, ma anche di tutte le vecchie, mitiche conoscenze che abbiamo imparato ad amare. City Hunter è l’ormai celebre investigatore privato ossessionato dalle belle donne e sempre a caccia di criminali. Il suo quartier generale è a Shinjuku, a Tokyo. È da qui che City Hunter e la collega Kaori fanno partire le loro indagini. La loro ultima cliente è una modella, Ai Shindo, minacciata da misteriosi criminali e inconsapevolmente in possesso di una “chiave” legata a una cospirazione che coinvolge l’intera città. Riuscirà Ryo Saeba a proteggere Ai e a salvare tutta Tokyo? CITY HUNTER. PRIVATE EYES, prodotto da Aniplex e Sunrise, è il quarto lungometraggio animato dedicato all’irresistibile detective creato da Tsukasa Hojo e ha ottenuto un notevole successo in Giappone, dove ha incassato oltre 1 miliardo e mezzo di yen (circa 12 milioni di euro), totalizzando oltre 2 milioni di euro solo nel primo fine settimana. L’inedito lungometraggio è diretto da Kenji Kodama, già regista delle prime due serie animate di City Hunter, andate in onda in Italia negli anni Novanta. Il manga di City Hunter è stato pubblicato per ben otto anni e ha battuto ogni record di vendite nel mondo, dando vita a 4 serie televisive, per un totale di 140 episodi e 6 lungometraggi. Così come nell’edizione giapponese, anche in Italia sono stati ingaggiati i doppiatori storici della seria animata.

La stagione proseguirà con WEATHERING WITH YOU, la nuova gemma del Maestro Makoto Shinkai, in programma ad ottobre. Il film vede protagonista Hodaka che, durante l’estate del suo primo anno di liceo, fugge dalla sua remota isola natale per rifugiarsi a Tokyo. Qui, Hodaka si ritroverà ben presto ad affrontare i propri limiti sia finanziari che personali. L’incontro con Hina, una ragazza brillante e volitiva che possiede un’abilità strana e meravigliosa, cambierà però il corso degli eventi…

A chiudere la stagione a dicembre sarà CHILDREN OF THE SEA, colossal d’animazione dello Studio 4°C, diretto da Ayumu Watanabe (Uchuu Kyoudai- Fratelli nello Spazio, Dopo la Pioggia) e tratto dal manga di Daisuke Igarashi. Con Kenichi Konishi come direttore dell’animazione e character designer, CHILDREN OF THE SEA racconta la storia di Ruka, liceale ribelle esclusa dall’attività del club di pallamano per l’intera durata delle vacanze scolastiche. Ruka decide così di partire per trascorrere una giornata a Tokyo. Ma, al calare della notte, farà uno strano incontro con Umi e Sora, due ragazzi stranieri cresciuti fra strani e straordinari segreti… Affascinati dal loro modo di nuotare, che li fa sembrare uccelli in volo, Ruka e gli adulti che conoscono i due si trovano, loro malgrado, a far parte di un ingranaggio più grande di loro. Nel frattempo, tutto il mondo è sconvolto da un’anomalia mai vista prima: tutti i pesci stanno scomparendo…


EVENTO AL CINEMA – Prezzo imposto dalla casa di distribuzione 10€ (Ridotto bambini 8€)


  • da Lunedì 16 Settembre

    Genere: Documentario
    Durata: 95 minuti
    Regia: David Bickerstaff


Si apre con Van Gogh e il Giappone i prossimi a settembre la nuova stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital. Diretto da David Bickerstaff, il docufilm propone un viaggio tra le bellezze della Provenza, l’enigma del Giappone e le sale della mostra ospitata nel 2018 al Van Gogh Museum di Amsterdam.

Grazie alle lettere dell’artista e alle testimonianze dei suoi contemporanei, questo commovente docufilm rivela l’affascinante storia del profondo, intenso legame tra Van Gogh e l’arte giapponese e il ruolo che l’arte di questo paese, mai visitato dall’artista, ebbe sul suo lavoro. Oltre a indagare la tendenza del japonisme, Van Gogh e il Giappone ci guiderà attraverso l’arte del calligrafo Tomoko Kawao e dell’artista performativo Tatsumi Orimoto per comprendere appieno lo spirito e le caratteristiche dell’arte del Sol Levante. Quando il periodo Edo terminò, nel 1868, e il Giappone si aprì all’Occidente, Parigi venne infatti inondata di tutto ciò che era giapponese sotto forma di oggetti decorativi e stampe colorate impresse con matrici di legno chiamate ‘ukiyo-e’ (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”). Van Gogh rimase affascinato da tutti gli elementi di questa straordinaria cultura visiva e dal modo in cui potevano essere adattati alla ricerca di un nuovo modo di vedere. Lesse le descrizioni del Giappone, acquistò stampe per tappezzare la sua stanza e studiò attentamente le opere giapponesi soffermandosi sulle figure femminili nei giardini o sui bagnasciuga, su fiori, alberi e rami contorti: apprezzava di quei lavori linee e purezza compositiva tanto da farne una fonte d’ispirazione imprescindibile per la sua pittura.

Nel 1888, del resto, Parigi era diventata per Vincent una città troppo frenetica. Per questo il pittore decise di partire per il sud della Francia, alla ricerca di nuovi spunti e di una vita a più stretto contatto con la natura. In Provenza, Van Gogh scoprì un paesaggio magnifico, una luce potente, una popolazione dai costumi tradizionali e per certi versi “esotici”, capaci di dialogare con la sua visione idealizzata del Giappone e con il suo “sogno” giapponese. Quelli che seguirono furono per lui anni prolifici, ma anche estremamente travagliati, che diedero linfa vitale ad alcune delle opere più iconiche della sua intera produzione, come I Girasoli e i suoi celebri ritratti. Spiega il regista David Bickerstaff: “La cosa stupefacente nel lavorare a un film su Van Gogh è la ricchezza delle intuizioni che emergono dalle sue lettere o anche solo osservando da vicino le sue opere. Pensi di conoscerle, perché sono famosissime, ma ogni “visione” rivela qualcosa di nuovo. L’intensità del sentire di Van Gogh mentre lotta con la sua arte è messa a nudo con ogni segno che marca sulle tele. È la ricerca di una semplicità potente che ha attratto Vincent van Gogh verso l’arte del Giappone”.


EVENTO AL CINEMA – Prezzo imposto dalla casa di distribuzione 10€ (Ridotto bambini 8€)


  • 23 | 24 | 25 Settembre

    (Prevendita Aperta dal 1° Settembre)


    Genere: Documentario – Sportivo
    Durata: 120 minuti
    Regia: Asif Kapadia
    Cast: Diego Armando Maradona


Trama

La storia di un ragazzino povero e senza istruzione cresciuto in una baraccopoli: la sua sorprendente eccellenza lo fa diventare una stella assoluta, elargendogli ricchezze incalcolabili, fama mondiale e status degno di una divinità. Tuttavia, gli mancano gli strumenti per gestire una celebrità simile. Ogni trionfo della sua vita sembra avere un esito disastroso – anche se di solito finisce per uscirne vincitore. Anche se Maradona subisce una serie di sconfitte, continua a combattere. Diego Maradona è un’icona, un eroe latino, un uomo di cui moltissimi suoi compatrioti sono terribilmente orgogliosi. Affronta giganti europei, rovesciando potenze come la Juventus, il Milan e l’Inter con la sua eccellenza sportiva. A Napoli diventa simile a un semidio. “Eppure in qualche modo non riesce mai ad integrarsi del tutto”. Agli inizi degli anni Ottanta, non avendo mai vinto lo scudetto, la Società Sportiva Calcio Napoli viveva un periodo particolarmente difficile, vantando però una tifoseria senza eguali per passione e dimensioni. Poi, il 5 luglio 1984, Maradona arrivò al Napoli con un ingaggio record e per sette anni scatenò l’inferno. Il genio assoluto del calcio mondiale e la città più imprevedibile d’Europa si dimostrarono un connubio perfetto: Diego Maradona era stato benedetto sul campo e trattato come un Dio fuori di esso. Il carismatico argentino trascinò infatti il Napoli al suo primo scudetto. Era il 1987 e quello fu un evento epocale. Ma c’era un prezzo da pagare perché, finché fece miracoli in campo, a Diego fu concessa ogni cosa, ma quando la magia svanì, divenne prigioniero della sua stessa città. Forse perché, come spiega il preparatore atletico di Diego, Fernando Signorini, Diego non ha nulla a che fare con Maradona ma Maradona trascina Diego ovunque lui vada.


EVENTO AL CINEMA – Posto Unico imposto dalla casa di distribuzione 10€


  • da Lunedì 28 Ottobre

    Genere: Documentario
    Durata: 114 minuti
    Regia: Ron Howard
    Cast: Luciano Pavarotti, Spike Lee, Diana Spencer, Phil Donahue, Bono, Stevie Wonder, Zubin Mehta, Placido Domingo, Nelson Mandela, José Carreras, Nicoletta Mantovani

    dal Regista Premio Oscar RON HOWARD


Trama

Realizzato con filmati mai visti prima e immagini delle performance più iconiche del tenore che offrono un ritratto intimo ed emozionante dell’artista e dell’uomo, il più amato cantante d’opera di tutti i tempi con oltre 100 milioni di dischi venduti nel corso della sua carriera. La Coppa del Mondo del 1990 in Italia è stata l’occasione in cui l’opera ha conquistato il grande pubblico: in quell’occasione, sul palco di Roma, Pavarotti si è unito ai colleghi tenori Placido Domingo e José Carreras, esibendosi per un pubblico mondiale di 1,4 miliardi di persone. La loro potente interpretazione di “Nessun Dorma” vive ancora oggi come uno dei brani musicali più conosciuti al mondo: una performance con cui Pavarotti ha coronato definitivamente il suo sogno di portare l’opera nelle case del grande pubblico. Ron Howard ha scelto un approccio intimo per raccontare la storia di Pavarotti: si è spinto oltre l’iconica figura pubblica per rivelare l’uomo. Grazie alla partnership con Decca Records e all’accesso esclusivo agli archivi di famiglia e al vasto materiale musicale ripreso dal vivo, il documentario evento fa emergere la storia personale dell’artista: dalle sue umili origini nel Nord Italia fino allo status di superstar mondiale. Attraverso le immagini e alla musica di Pavarotti, gli spettatori viaggeranno in tutto il mondo in compagnia del tenore. Lo conosceranno come marito e padre, filantropo instancabile e soprattutto artista sensibile, che ha avuto una relazione complessa con il suo talento e con un successo senza precedenti.


EVENTO AL CINEMA – Posto Unico imposto dalla casa di distribuzione 10€


  • da Lunedì 7 Ottobre

    Genere: Film Concerto
    Durata: 125 minuti
    Regia: Sean Evans, Roger Waters


I più grandi successi dei Pink Floyd e le canzoni del nuovo album di Roger Waters in uno spettacolo straordinario in 4K 

Dopo lo straordinario successo di Roger Waters. The Wall, arriva al cinema il nuovo film-concerto ROGER WATERS. US + THEM, con riprese eccezionali realizzate nel corso dell’ultimo tour di Waters, acclamato unanimemente da critica e pubblico internazionali.

Nel corso degli ultimi due anni, Waters ha infatti suonato in un totale di 156 concerti davanti a 2,3 milioni di persone, viaggiando attraverso il nord America, l’Australia, la Nuova Zelanda, l’Europa, la Russia, l’America Latina e il Messico. È partito nel maggio 2017 da Kansas City, in Missouri, per concludere con l’ultimo concerto del tour, tenutosi nel dicembre del 2018 a Monterrey, in Messico.

L’evento speciale ROGER WATERS. US + THEM sarà l’occasione per tutti i fan dell’artista per darsi appuntamento al cinema solo ad ottobre e rivivere in 4K la potenza di quell’eccezionale tour, riascoltando brani dagli album di maggior successo dei Pink Floyd (The Dark Side of the Moon, The Wall, Animals, Wish You Were Here) e canzoni tratte dal nuovo album di Roger Waters, Is This The Life We Really Want?

Da sempre, le leggendarie esibizioni dal vivo di Roger Waters sono famose in tutto il mondo per essere esperienze sensoriali coinvolgenti e totalmente immersive: uniche nel loro genere, possono vantare una produzione audiovisiva all’avanguardia e un suono ‘quad’ senza precedenti.

Spiega Roger Waters: “Non vedo l’ora che sia ottobre. Questo non è il classico concerto rock and roll: alcuni spettatori potrebbero urlare ‘yee haaaa!!!’. Che va benissimo, certo! Ma molti piangeranno. Ed è quello che spero. US + THEM è un invito all’azione. Oggi l’Homo Sapiens si trova ad un bivio: possiamo far sì che l’amore sia l’elemento che ci unisce, possiamo sviluppare la nostra capacità di entrare in empatia con gli altri e agire collettivamente per il bene del nostro pianeta. Oppure possiamo rimanere comodi e insensibili e continuare, come pecoroni ciechi, a percorrere la nostra marcia omicida verso l’estinzione. US + THEM è un voto all’amore e la vita”.

Aggiunge il regista, Sean Evans: “Questo è un grande film: un’incredibile performance messa a punto con cura, densa di emozioni e significato. Non pensavo fosse possibile, ma credo che abbiamo superato The Wall …“.


EVENTO AL CINEMA – Posto Unico imposto dalla casa di distribuzione 12€


  • da Lunedì 11 Novembre

    Genere: Documentario
    Durata: 100 minuti
    Regia: Sabina Fedeli, Anna Mingotto
    Cast: Helen Mirren


L’attrice Premio Oscar® Helen Mirren ripercorre, attraverso le pagine del diario, la vita di Anne e ci conduce attraverso la storia di 5 donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate nei campi di concentramento ma sono sopravvissute alla Shoah.

Una singola Anne Frank detta più commozione delle miriadi che soffrirono come lei, la cui immagine è rimasta nell’ombra. _Primo Levi

“Questa è una storia che non dobbiamo mai dimenticare. Stiamo iniziando a perdere la generazione dei testimoni di quanto è successo in Europa in quei terribili giorni. Per questo è più importante che mai mantenere viva la memoria guardando al futuro. Con le guerre in Siria, Libia, Iraq, con l’immigrazione che sta interessando tutta l’Europa, è così facile puntare il dito su popoli, culture, persone diverse e dire “Sono la causa dei nostri problemi” – racconta Mirren – Per questo ritengo che il diario di Anne Frank rappresenti un incredibile insegnamento, uno strumento capace di offrire una reale comprensione delle esperienze umane del passato sino al nostro presente e quindi nel nostro futuro. Lo trovo fondamentale ed è per questo che ho voluto prendere parte al progetto”.

Anne Frank nata a Francoforte il 12 giugno 1929, quest’anno avrebbe compiuto 90 anni. Il docu-film a lei dedicato la racconta attraverso le pagine del suo diario: un testo straordinario che ha fatto conoscere a milioni di lettori in tutto il mondo la tragedia del nazismo, ma anche l’intelligenza brillante e il linguaggio moderno di una ragazzina che voleva diventare scrittrice. La storia di Anne si intreccia con quella di 5 sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei, con la stessa voglia di vivere e lo stesso coraggio: Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci.

Come sarebbe stata la vita di Anne Frank se avesse potuto vivere dopo Auschwitz e Bergen Belsen? Cosa ne sarebbe stato dei suoi desideri, delle speranze di cui scriveva nei suoi diari? Cosa ci avrebbe raccontato della persecuzione, dei campi di concentramento? Come avrebbe interpretato la realtà attuale, il rinascente antisemitismo, i nuovi razzismi? Certo è che, ancora oggi, Anne resta un punto di riferimento, uno specchio attraverso cui i ragazzi imparano a guardare il mondo e a farsi delle domande. Anne scriveva di sé, di ciò che accadeva nell’Europa in fiamme, del Nazismo. E per confidare le sue paure e le sue riflessioni inventa un’amica immaginaria: Kitty.

Helen Mirren accompagna gli spettatori nella storia di Anne attraverso le parole del diario. Il set è la camera del rifugio segreto di Amsterdam in cui la ragazzina resta nascosta per oltre due anni. È stata ricostruita nei minimi dettagli dagli scenografi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa fondato da Giorgio Strehler. Una straordinaria e dettagliata ricostruzione ambientale che ci riporterà al 1942. Nella stanza ci sono gli oggetti della sua vita, le fotografie con cui aveva tappezzato le pareti, i quaderni su cui scriveva.

Una giovane attrice, interpretata da Martina Gatti, ha invece il ruolo di guidarci nei luoghi di Anne e delle superstiti della Shoah. È lei a viaggiare per l’Europa alla scoperta delle tappe della breve vita di Anne. È una giovane di oggi che vuole conoscere la storia dell’adolescente ebrea diventata simbolo della più grande tragedia del ‘900 e ci parla soprattutto attraverso i social. Sono le foto e i post il suo linguaggio. Attraverso questi, la Gatti racconta e interpreta quello che scopre, quello che vede, dal campo di concentramento di Bergen-Belsen in Germania (dove Anne e sua sorella Margot muoiono) al Memoriale della Shoah di Parigi, fino alla visita nel rifugio segreto nella capitale olandese. Martina rappresenta una delle migliaia di teenager che si sentono vicine ad Anne, una delle tante amiche immaginarie, delle tante Kitty che ovunque nel mondo sognano di avere un posto speciale nel cuore della Frank.

Martina scrive una sorta di diario digitale capace di parlare ai suoi coetanei: un modo immediato per mettere in relazione le tragedie passate con il presente, di capire quale sia oggi l’antidoto contro ogni forma di razzismo, discriminazione e antisemitismo. È la sua curiosità, la sua voglia di non restare indifferente, a farci riscoprire l’assoluta contemporaneità delle parole di Anne Frank, ma anche la potenza delle voci di chi ancora può ricordare. Quelle di Arianna, Sarah, Helga, Andra e Tatiana, le storie parallele. Come Anne Frank hanno subito, da giovanissime, la persecuzione e la deportazione. A loro è stata negata l’infanzia, hanno perduto nei lager madri, padri fratelli, amici, amori. I racconti delle sopravvissute alla Shoah danno voce al silenzio del diario di Anne, che si interrompe improvvisamente con l’arresto di tutti gli ospiti del rifugio segreto di Amsterdam il 4 agosto 1944. Donne che si raccontano, a volte interrotte dall’emozione. Come quando Arianna, deportata a 11 anni, rievoca i suoi incontri con la madre attraverso il filo spinato di Auschwitz. Ma nel loro narrare c’è anche forza, sfida, ironia. Un esempio è la descrizione del gioco “surreale” che Sarah organizzava in campo con le altre ragazzine: una gara fra pulci. Non si vinceva niente ma aiutava a vivere.

Nel documentario, tra le altre, le voci del rabbino Michael Berenbaum, storico e docente di studi giudaici in diverse università americane, dello storico della Shoah Marcello Pezzetti, direttore del nascente Museo della Shoah di Roma, dell’etnopsicologa francese Nathalie Zajde, delle testimoni Doris Grozdanovicova e Fanny Auchbaum, della violinista di fama internazionale Francesca Dego, di Yves Kugelmann giornalista e membro dell’Anne Frank Fonds, Basel, di Ronald Leopold – direttore dell’Anne Frank House, del direttore del magazine online Jewpopo Alain Granat, del fotografo Simon Daval.

La colonna sonora del docu-film è di Lele Marchitelli, che ha firmato le musiche dei film di importanti registi come Giuseppe Piccioni, Renato De Maria, Cinzia TH Torrini, Riccardo Milani, Carlo Verdone, Paolo Sorrentino. Tra i suoi lavori, anche la colonna sonora de La Grande Bellezza.

Anne Frank (1929-1945) ricevette il diario dalla copertina a quadretti rosso e bianco da suo padre per il suo tredicesimo compleanno, il 12 giugno 1942. Il suo ultimo testo è stato scritto il 1° agosto 1944, tre giorni prima dell’arresto avvenuto nell’«Alloggio segreto», nello stabile di Prinsengracht 263. ad Amsterdam. Miep Gies e Bep Voskuij, due dei dipendenti della ditta di Otto Frank, che li avevano aiutati nella clandestinità, trovarono i diari di Anne dopo che la famiglia era stata deportata. Miep li conservò nella speranza che un giorno sarebbe stata in grado di restituirli ad Anne. Quando, dopo la guerra, scoprì che era morta in campo di concentramento, li consegnò al padre Otto, unico sopravvissuto della famiglia che decise di pubblicarlo. Una scelta molto tormentata dettata dalla volontà di esaudire il desiderio espresso da Anne “Voglio continuare a vivere anche dopo la mia morte”. Otto scelse il titolo che Anne avrebbe voluto “Het Achterhuis”, la casa sul retro (l’alloggio segreto).

Progetto scuole
È stato inoltre ideato un progetto specifico che prevede la programmazione di speciali matinée al cinema dedicate alle scuole al prezzo di ridotto di 5€ ad alunno (per prenotazioni: info@cineteatroacacia.it o tel 0815563999).


EVENTO AL CINEMA – Posto Unico imposto dalla casa di distribuzione 10€


  • da Lunedì 9 Settembre

    Genere: Documentario
    Durata: 93 minuti
    Regia: Todd Douglas Miller
    Cast: Buzz Aldrin, Neil Armstrong, Michael Collins


Nexo Digital presenta
in occasione delle Celebrazioni dei 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla luna un’esperienza cinematografica senza precedenti

L’appuntamento per rivivere “in presa diretta” e per la prima volta al cinema, la storica missione della NASA.
Il racconto di quel viaggio epico, con immagini mai viste prima recuperate dagli archivi US e girate nella straordinaria definizione del formato 70mm!

“Uno dei più straordinari film sullo spazio mai realizzati” The Guardian
“Nessun altro film sullo sbarco sarà mai all’altezza di questo” Time out
“Assolutamente strabiliante… da togliere il fiato” Indiewire
“Un capolavoro” Rolling Stone

All’inizio della proiezione in anteprima mondiale, il pubblico del Sundace Festival deve essere rimasto incredulo: perché le immagini di APOLLO 11, l’evento cinematografico dell’anno proposto nelle sale per l’anniversario dello sbarco sulla Luna, sembrano girate una manciata di settimane fa tanto straordinaria è la qualità che le contraddistingue.

Quando 50 anni fa, nel 1969, la missione Apollo 11 si avviò verso lo spazio, vennero infatti girate centinaia di ore di immagini in formato 70 mm: pellicole straordinarie riscoperte solo recentemente da un archivista del Nara (National Archives and Records Administration), l’agenzia statunitense che si occupa di preservare documenti governativi e storici. Immagini che il regista Todd Douglas Miller non ha esitato a definire “la collezione di riprese di miglior qualità sulla missione Apollo 11”. Da quello stesso archivio, sono state anche recuperate circa 11mila ore di dialoghi Nasa sulla missione.
Grazie a questo incredibile materiale digitalizzato in 4K, Todd Douglas Miller ci conduce direttamente nel cuore della più celebre missione della NASA, quella che per prima ha portato l’umanità sulla Luna, consegnando alla Storia gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i primi a toccare il suolo lunare, assieme a Michael Collins, pilota del modulo di comando.

Per rivivere quelle ore e quei giorni epici che hanno dato vita a un’infinità di film caposaldo della storia del cinema, arriva nelle sale italiane solo il 9, 10, 11 settembre APOLLO 11, che al Sundance Film Festival 2019 si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria Documentari per il Miglior Montaggio. Proprio quel montaggio serrato ci permette di rivivere, nel senso più stretto del termine, quei momenti di 50 anni fa, facendoci immergere nella prospettiva degli astronauti, della squadra ‘Mission Control’ e dei milioni di spettatori sintonizzati sulla terra, con tutta l’adrenalina di quei giorni e la tensione di quelle ore memorabili in cui il genere umano fece un balzo gigantesco verso il futuro.
Con immagini fedelmente digitalizzate in 4K, mai viste prima, progettate sin dalle origini per essere guardate sul grande schermo, e con una colonna sonora elettronica “propulsiva”, il regista Todd Douglas Miller (premiato agli Emmy per Dinosaur 13) trasporta letteralmente il pubblico sulla Luna e gli fa fare ritorno sulla Terra attraverso una sbalorditiva ed entusiasmante documentazione della storica missione.


EVENTO AL CINEMA – Posto Unico imposto dalla casa di distribuzione 8€